Spumador: un nome da sfruttare, un brand da elevare, un packaging da caratterizzare. Storia e rebranding di un grande nome

Ricordate Spumador e in particolare la famosa Spuma 1938? Qualche milanese con i capelli bianchi ancora se li ricorda molto bene. Tram e pullman urbani che percorrono le strade di Milano con le fiancate e il retro tappezzati di manifesti pubblicitari che ritraggono un boccale di vetro colmo di una bibita di colore nero e dal curioso nome di “Spumador”.

Stiamo naturalmente parlando della famosa Spuma nera di Spumador. Su questa mitica bibita gassata un’azienda ha costruito una storia di successo facendola diventare negli anni una delle aziende di eccellenza nel panorama del beverage italiano. Se la bevanda, nata dall’infusione di dodici erbe che gli conferiscono un inimitabile sapore unico diverso dalle cole e dai chinotti, ha ancora oggi lo stesso sapore di un tempo, l’azienda che la produceva negli anni si è ampliata grazie all’eccellenza qualitativa dei suoi prodotti e ai livelli di innovazione che distinguono tutti i processi produttivi.


Ma adesso vi racconto un po’ di cenni storici. La storia del Gruppo Spumador inizia nel 1888, anno in cui i coniugi Verga, in un piccolo stabilimento a Cermenate in provincia di Como, danno inizio alla produzione di gassose. Nel 1922, Antonio Verga, loro figlio, si trasferisce a Caslino al Piano (sempre nei pressi del Lago di Como) dove inizia a produrre una gustosa bibita chiamata gazzosa commercializzandola con il marchio Spumador. Immediato è il successo riscosso tra i consumatori, anche grazie al packaging scelto: una bottiglia in vetro, dalla forma caratteristica, chiusa da una pallina di vetro che fece meritare alla bevanda l’appellativo di “ul sciampagn de la balèta”, ovvero lo champagne con la pallina.
Nel 1938 Verga inventa ufficialmente la ricetta della “Spumador Classica”, una bevanda gassata formulata miscelando infusi ottenuti da oltre dodici erbe officinali e colorata con caramello nero, che più nero non si può. Sono appunto di quegli anni le prime campagne pubblicitarie sui muri, sul retro dei pullman e sulle fiancate dei tram di Milano che tanti ancora ricordano. La spuma di Spumador ha rappresentato per molte generazioni il ricordo di momenti di festa e svago; una mitica bevanda della tradizione italiana.
Negli anni 60’ il Gruppo Spumador inizia ad espandersi anche sul mercato delle acque minerali con l’introduzione del marchio S. Antonio, diventando di lì a poco leader nel servizio familiare “porta a porta” – nel quale è ancora la primissima realtà in Italia con circa 300.000 famiglie servite. Sempre fedele ai suoi valori guida, alla vocazione per la qualità e per l’innovazione tecnologica, il Gruppo si è arricchito negli anni di nuovi marchi, quali Fonte S. Francesco, SanAttiva, Gioiosa, consolidando la propria forza finanziaria attraverso le acquisizioni di Fonti San Carlo e Acque Oligominerali Valverde (nei primi anni ’90) e di Fonte S. Andrea (nel 1998).
Nel 2008 Spumador festeggia il suo 120° compleanno, forte di una tradizione imprenditoriale di successi e di un ruolo di primo piano fra le eccellenze del beverage italiano: 480 dipendenti e cinque stabilimenti – Cadorago-Caslino al Piano (CO), Sant’Andrea (PR), Spinone al Lago (BG), Quarona Sesia (VC) e Gussago (BS) -, 1 miliardo di litri prodotti l’anno (equamente divisi tra bibite e acque minerali); 22 linee di imbottigliamento e un fatturato 2007 di circa 150 milioni di euro.
Spumador include oggi nel suo portafoglio di business bevande per i consumator

Refresh del logo. Il 2007 appare come un anno importante per l’azienda comense. Spumador reinventa il suo logo per renderlo ancora più rappresentativo della sua storia, inserendo nella nuova veste grafica l’anno di costituzione del Gruppo, il 1888, simbolo della continuità fra tradizione e modernità, ma soprattutto, della coerenza con i valori guida dell’azienda. Ma non solo. Al ‘mini-lifting’ dell’immagine istituzionale, che conserva inalterato il lettering e le linee grafiche distintive,  corrispondono il riposizionamento strategico di Spumador ed il prossimo lancio di prodotti di nuova concezione, sempre più in linea con le esigenze di un mercato in continua evoluzione.

In una logica di gestione del portafoglio prodotti, il logo deve essere rappresentativo dell’azienda nel suo complesso, fungendo da veicolo dei valori aziendali e da sigillo di qualità“, commenta Igor Bagnobianchi, Responsabile Marketing e Sviluppo del Gruppo Spumador. “Proprio per questo abbiamo scelto un logo che richiamasse la nostra storia e che fosse sinonimo di italianità e di buon gusto a livello internazionale”.

nuovo logo –> vecchio logo –>

Interessanti le ultime iniziative per far accrescere la Brand Awareness di Spumador. E’ ora possibile gustare una spuma vista Duomo! potete trovare le mitiche spume in speciali confezioni in edizione limitata che si ispirano alle storiche casse in legno utilizzate ai primi del ‘900. Saranno presenti dal 7 settembre all’ultimo piano de La Rinascente, nella prestigiosa ‘Area Gourmet’ che offre a migliaia di turisti e di milanesi la possibilità di godersi deliziose proposte eno-gastronomiche abbinate a una impagabile vista panoramica sul Duomo di Milano

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