Chiquita Banana Brand Refresh: crea anche tu il tuo bollino blu

bollino blu più famoso del mondo cambia faccia e si moltiplica. Curiosa strategia di branding per Chiquita che decide non solo di rinnovare ma anche di moltiplicare il proprio marchio (che in qualunque versione lo vediate rimane comunque un bollino blu).

Il restyling è stato affidato ad un illustratore, DJNeff e ne è risultato un processo creativo inesauribile e giocoso, con cui potrete cimentarvi su Eatachiquita.com.

Chiquita quindi non avrà più un unico bollino blu ma una miriade di divertenti bollini, che oltre al colore hanno in comune tra loro lo stile “fumettistico” e la giocosità.

Personalmente la trovo un’idea molto duepuntozero e in sintonia con l’immagine fin’ora diffusa del prodotto.

Dal sito www.eatachiquita.com l’utente può creare il suo personaggio (un bollino blu ovviamente) e giocare all’interno di Chiquita Town.
Questo è un modo di fidelizzare il consumatore che si sta diffondendo sempre di più (pensate ad esempio alla campagna Nel Mulino che Vorrei di Barilla, dove l’utente può ideare gli slogan per il Mulino Bianco).

Del resto non sareste più propensi ad acquistare un prodotto con cui avete interagito, che ha stimolato la vostra creatività e che vi ha regalato dei piccoli momenti spensierati, anziché un anonimo concorrente?

L’idea è quella di far sentire partecipe il consumatore nel processo creativo di diffusione dell’immagine aziendale, in modo che percepisca più “suo” il marchio e lo preferisca agli altri sul mercato.

Se siete arrivati fino alla fine di questo post senza smarrirvi nella città delle banane, mi piacerebbe sapere che ne pensate.
Secondo voi può essere una strategia efficace?

Qui di seguito l’intervista fatta al creatore/illustratore della campagna a cui sono state fatte alcune domande sul processo di rendere le banane “more fun”. Riporto il tutto rigorosamente in inglese:

What can you tell us about creating this new campaign for Chiquita?

The process relied heavily in spending as much time with the product as possible. In this case it meant my partner Mark Krajan and I eating a bunch of bananas a day. Thankfully, we like bananas.It helps to immerse ourselves in the product and research as much as we can before coming up with ideas. In this case that emphasis was on the fruit and its cultural significance. After filling up on information, we let it all spill out in different ideas, drawings, sayings, photographs, then start to figure out truths. These truths all stem from the product and work outward, pulling from research and ideas to build upon the foundation, laddering up to a big idea.
The cornerstone of the campaign relied on the little blue stickers, the biggest icon for the brand, and the biggest way to get the word out. It was obvious the character stickers were going to be a must do, but we pushed to create more, something fun for people to do, a hub for Chiquita fans to go to. Further thinking led us to giving bananas personalities and how all bananas start out good but eventually go bad (and for consumers not to let that happen). “Dont Let Another Good Banana Go Bad” was the through line of our campaign and it was incorporated into all of our work. The idea grew into a fully immersive microsite that contained viral videos, a sticker generator, and a completely unique 3D flash game called Banana Boogie Battle. This experience gave the users opportunities to create their own banana sticker personality and breakdance battle against bananas that have turned to the dark side.

Se volete leggere la seconda parte dell’intervista cliccate qui

Client: Chiquita Banana
Campaign Name: Eatachiquita
Creative Direction: DJ Neff, Mark Krajan
Art Direction: DJ Neff
Designers: Hillary Coe, Luis Gonzalez
Contributing Designers: Dyanna Csaposs, Nick Perata, Roscoe Ferguson
Developers: Neil Katz, Chris Isom, Isaac Dettman
CG Developers: Kyle Figgins, Ryan Kaplan, Steve Han, Gene Arvan
Production Company: The Famous Group

source: DesignRelated Logopro

2 risposte a “Chiquita Banana Brand Refresh: crea anche tu il tuo bollino blu

  1. Il mio parere su questa innovazione e’ in parte positiva. La scelta fatta dall’azienda in termini di brand awareness puo’ essere in parte condivisa perche’ va a creare indirettamente uno streching del brand un po’ troppo rischioso, facendo perdere quella che e’ l’identita’ originale del brand. Per quel che mi riguarda tale operazione dovrebbe essere accompagnata da una forte comunicazione affinche’ abbia gli effetti desiderati come e’ stato fatto dalla “mulino bianco”.

    • Perfetta la tua diagnosi caro Francesco. Sono d’accordo che per intraprendere una strada del genere Chiquita dovrebbe ben veicolare la sua comunicazione come d’altronde sta facendo. Tutto porta a pensare che la strada intrapresa sia una strada virale in cui grazie al buzz ci sia una corsa allo “sticker”.
      Il mio parere nel complesso è positivo: si è scelto di mantenere i colori tipici del brand, giallo e blu, la forma del bollino e il contorno giallo e di cambiare portando una ventata di freschezza/viralità al contenuto: il logotipo e il marchio.
      Ai posteri l’ardua sentenza…

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