Proximity Marketing: chi è costui? – definizione e case history

Ve li ricordate gli strilloni nei vecchi film americani in bianco e nero? E il pescivendolo del mercato che urla per attirare l’attenzione? Queste erano le prime forme di comunicazione e di pubblicità; poi è arrivata la radio e a ruota la televisione e tutto o quasi è cambiato.

Oggi per proximity marketing intendiamo il “digital signage”, ovvero quei monitor con messaggi pubblicitari che troviamo posti ben in evidenza dappertutto, persino al supermercato. Oppure esiste il re del proximity marketing, quello realizzato tramite la funzione bluetooth del cellulare. Poco invasivo, gratuito,educato ma penetrante.

È infatti sufficiente attivare la funzione bluetooth del proprio cellulare, in prossimità di un sistema per l’invio di contenuti tramite bluetooth, per ricevere un messaggio sul display del vostro telefonino che vi chiederà il permesso di scaricare un contenuto digitale.. In pratica ci riferiamo ad un sistema che nel raggio di pochi metri, si parla infatti di marketing di prossimità, trova tutti i cellulari con la funzione bluetooth attiva e visibile e gratuitamente, senza conoscerne il numero di telefono, invia un contenuto che sia un breve filmato, una canzone, una gif o anche un’applicazione sotto forma di software.

Sarà invece sufficiente negare la richiesta di invio per non essere più contattati dal sistema.

Il mondo pubblicitario è entusiasta di questo nuovo media: si ha lacertezza della consegna del messaggio e a fine sessione di lavoro si sa esattamente quante persone hanno ricevuto correttamente il file sul proprio cellulare. Per non parlare poi dei risvolti di marketing virale che si possono avere con questo mezzo: un esempio? attivato il bluetooth all’interno di un pub, ricevo un messaggio che mi da un free drink, immediatamente lo passo , sempre tramite bluetooth ad un amico, e a bere gratis in quel locale la prossima volta ci andiamo in due.

Utilizzato per la prima volta in Italia nel 2005, il proximity marketing con sistema bluetooth ha visto diverse società che hanno provato a commercializzarlo, ma con pochi validi risultati. Infatti non basta essere dei buoni programmatori, il problema di questo sistema è riuscire a rendere efficace la campagna di proximity marketing, e proprio per questo motivo occorrono figure professionali in grado di avere una buona conoscenza non solo del prodotto ma anche del servizio offerto.

Ecco a voi qualche esempio di Proximity Marketing:

High School Musical – bus Atac, Roma

httpv://www.youtube.com/watch?v=1O87m99pQbE&NR=1

AmoreBlue – Duomo, Milano

Fiat 500 – corso Como, Milano

httpv://www.youtube.com/watch?v=pscNMpQPKgE

Sony Ericsson  – stazione Termini, Roma

httpv://www.youtube.com/watch?v=RvjBHbQm-j0

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